Questa quarta edizione del codice di procedura civile operativo si è resa necessaria per aggiornare il lavoro alla luce della casistica giurisprudenziale più recente e dei nuovi spunti dottrinali emersi anche a seguito delle modifiche legislative, che nel recente passato hanno inciso profondamente non solo sul processo di cognizione, ma anche e soprattutto sul processo di esecuzione e sul procedimento cautelare uniforme.
L'attuale edizione, al pari delle precedenti, costituisce un agile ma scrupoloso commentario di dottrina e giurisprudenza del processo civile, frutto dell'esperienza professionale di studiosi e magistrati i quali hanno curato il commento dei vari articoli evidenziando in ciascuno di essi un percorso di lettura logico-sistematico, che consente la ricostruzione dei singoli istituti negli aspetti operativi di maggiore rilevanza senza trascurare l'inquadramento delle fattispecie processuali nel sistema dei principi generali.
Il testo è strutturato, per ogni articolo di cui si compone il codice di procedura civile vigente, in tre parti: riferimento testuale dell'articolo di legge ed in qualche caso del testo previgente; esposizione della dottrina più accreditata e significativa per la comprensione dei singoli istituti; casistica aggiornata delle massime dei giudici di legittimità, ed anche dei giudici di merito se ritenute rappresentative degli orientamenti giurisprudenziali più diffusi.
La peculiarità e l'interesse di quest'opera si apprezzano particolarmente perché il commento dottrinale viene offerto in maniera essenziale ma, nel contempo, approfondita, e inoltre perché la scelta della casistica giurisprudenziale è stata condotta accuratamente in modo da offrire sempre la soluzione o gli spunti di soluzione più validi rispetto alle concrete fattispecie processuali, e da proporre una ricostruzione armonica del sistema processuale, che vada oltre la mera e frammentaria esegesi.
L'auspicio, che ha un legittimo fondamento per i validi risultati delle precedenti edizioni, è che l'opera possa continuare a costituire un utile strumento operativo e professionale per quanti, avvocati magistrati o aspiranti all'esercizio della disciplina forense, debbono necessariamente approfondire il sistema processuale indipendentemente dalle specializzazioni individuali: la constatazione è, infatti, che nell'ambito di ogni settore del diritto si può anche prescindere da un'approfondita conoscenza di altre materie di diritto sostanziale, ma non dall'impianto processuale vigente, che costituisce il denominatore comune di tutte le altre discipline.