Molteplici sono le opere dedicate al procedimento per convalida di sfratto, a partire dal secondo dopoguerra. Tuttavia, le cruciali riforme processuali del biennio 2022-2024 giustificano la rivisitazione dell'intera materia, che da esse è stata interamente rinnovata e finalmente posta al passo con il progresso e con la tecnologia informatica. Le riforme hanno rinnovato la dinamica dell'udienza di convalida di sfratto, rivoluzionando i tradizionali canoni di svolgimento. Il legislatore ha inciso su un procedimento tradizionale, dotato di struttura bifasica, che ha radici bicentenarie, rinvenibili nella legislazione di alcuni stati preunitari. L'intervento del riformatore è avvenuto tanto in via diretta, ampliando il focus applicativo del procedimento, esteso al comodato ed all'affitto d'azienda, oltre che all'affitto di fondi rustici, quanto in maniera indiretta, per effetto dell'integrale digitalizzazione del processo civile, che ha mutato la propria fisiologia nei suoi cruciali canoni di sviluppo; con l'introduzione del fascicolo telematico, la notifica tramite PEC, il contenuto della citazione per intimazione, la costituzione in giudizio delle parti, l'udienza cartolarizzata, l'eliminazione della formula esecutiva. La disamina, dotata del taglio pratico di chi applica quotidianamente tale procedura, ha tenuto conto della più recente elaborazione interpretativa, sia giurisprudenziale che dottrinale, che ha ridisegnato il diritto effettivo dell'istituto.