L’intelligenza artificiale sta ridisegnando gli equilibri globali, trasformandosi al contempo in infrastruttura strategica, fattore di potere economico e strumento di conflitto. Il volume ne esplora la dimensione geopolitica – tra competizione tra grandi potenze, colli di bottiglia nelle filiere tecnologiche e corsa agli impieghi militari – mettendo in luce come l’“iper-guerra” digitale e l’innovazione dual-use impongano nuove forme di sicurezza e responsabilità.
Al centro dell’analisi vi è il ruolo dell’Unione Europea, che tenta di esercitare un “potere normativo” attraverso l’AI Act, la regolazione della cybersecurity e schemi di certificazione comuni, orientati al principio di security by design. IA, cybersicurezza e diritti fondamentali vengono così letti come pilastri di un ecosistema che mira a coniugare dignità umana, democrazia e competitività, richiedendo un’azione di governance multilivello – nazionale, europea e sovranazionale – in cui l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale assume un ruolo centrale nella costruzione di una resilienza cibernetica effettiva.