L’opera esplora la materia del diritto della navigazione in maniera completa, comprendendo tutti gli aspetti speciali connessi di diritto amministrativo, privato, internazionale, processuale e penale.
Nella trattazione si tiene conto del codice della navigazione e di tutta la legislazione speciale, anche di derivazione europea e internazionale.
Questa nuova edizione si caratterizza per il consueto aggiornamento, soprattutto di dottrina e giurisprudenza.
Sotto il profilo normativo, si segnalano le novità più rilevanti. A livello europeo: la fine dell’esenzione antitrust per i consorzi marittimi dal 25 aprile 2024; l’istituzione della nuova Agenzia per la sicurezza marittima, in sostituzione della precedente. A livello nazionale: l’istituzione per l’Italia della zona economica esclusiva; la legge sull’economia dello spazio, con particolare riguardo ai danni provocati da oggetti spaziali; la semplificazione della forma del contratto di arruolamento; la legge sulle attività subacquee, con l’istituzione dell’Agenzia per la sicurezza delle attività subacquee; il decreto-legge sulla trasparenza dei prezzi nei trasporti aerei nazionali; l’istituzione dell’omicidio nautico e delle lesioni personali nautiche (art. 589-bis e 590-bis c.p.); l’entrata in vigore in Italia della Convenzione di Parigi del 2021, che istituisce l’Organizzazione internazionale per gli ausili alla navigazione marittima. Inoltre, con la l. 10 novembre 2025 n. 16, è stato delegato il Governo a disporre in materia di navigazione interna e promiscua.
Sotto il profilo giurisprudenziale, si segnalano soprattutto: la continuazione del proliferare di decisioni della Corte europea sull’applicazione del reg. UE 261/2004; le decisioni del Consiglio di Stato che hanno considerato legittima la pretesa del pagamento di un corrispettivo per il « bagaglio a mano grande » nel trasporto aereo. Continua poi il braccio di ferro fra potere legislativo e magistratura sulla proroga delle concessioni del demanio a scopo turistico-ricreativo e, sempre in tema di concessioni, si segnala la svalutazione, da parte del Consiglio di Stato, dell’efficacia dell’art. 37 c. nav. a garantire la necessaria imparzialità e trasparenza.